Il video advertising performance non è uno spot messo in campagna. È un set di creatività costruite per essere confrontate tra loro, misurate sui primi secondi e sostituite quando smettono di funzionare. Noi produciamo quel set per Meta, YouTube e TikTok. Il media buying resta di chi gestisce l’account: il nostro lavoro è dargli materiale abbastanza diverso da poter essere testato davvero.
Cosa produciamo
- Video ADV verticali, quadrati e orizzontali ricavati dallo stesso girato
- Varianti multiple di uno stesso concept, per l’A/B testing delle creatività
- Hook alternativi sui primi secondi, montati sulla stessa base
- Adattamenti per Reels e Stories, In-Feed TikTok, Shorts e in-stream YouTube
- Sottotitoli aperti e leggibilità con audio spento
- Versioni Spark Ads a partire da post organici già pubblicati
Se i contenuti vanno girati da creator e non da una troupe, il servizio è un altro: contenuti UGC per brand. Se il video deve mostrare come funziona un prodotto passo per passo, la pagina è video demo prodotto.
Formati, durate e safe zone
Le specifiche non sono un dettaglio di fine lavorazione: decidono dove va il testo e quanto dura il montaggio. Le riportiamo qui con un avvertimento. Cambiano spesso, quindi in fase di brief le riverifichiamo.
Su Meta le guide di settore aggiornate al 2026 indicano 9:16 come formato di riferimento per i video e 4:5 per le immagini. La durata massima cambia per posizionamento: 90 secondi su Reels, 120 su Stories, molto di più nel feed. Da marzo 2026 le stesse fonti riportano una safe zone unificata tra Stories e Reels: gli elementi importanti vanno tenuti lontani dalla fascia alta e da quella bassa, dove l’interfaccia copre il contenuto.
Su TikTok il verticale 9:16 resta lo standard, con supporto a 1:1 e 16:9. Gli In-Feed Ads accettano da 5 a 60 secondi, con 9-15 secondi indicati come intervallo più efficace. Gli Spark Ads sono un caso a parte: usano un post organico già pubblicato, quindi ereditano i limiti dell’upload organico e mantengono commenti, like e handle del profilo.
Su YouTube usiamo soprattutto il bumper da 6 secondi non saltabile, lo skippable in-stream che diventa saltabile dopo 5 secondi e gli annunci verticali nel feed Shorts. Sono tre montaggi diversi, non tre esportazioni dello stesso file.
Un’ultima nota. Le Advantage+ creative enhancements di Meta modificano in automatico il file caricato: ritagli, correzioni, musica, riposizionamento del testo. Secondo le fonti di settore sono attive per impostazione predefinita dal febbraio 2026 sulle nuove campagne con obiettivo vendite, contatti e app. Quindi consegniamo margini generosi, testo mai incollato al bordo e una versione pulita senza overlay.
Fonti delle specifiche: guide di settore Meta Ads e TikTok Ads 2026, pagina di supporto TikTok Ads Manager, guide YouTube ad specs 2026.
Come impostiamo l’A/B testing delle creatività
Dieci montaggi dello stesso video non sono dieci creatività. Sono la stessa ipotesi ripetuta dieci volte, e il test non dice nulla.
Quello che costruiamo è una matrice: pochi concept davvero diversi, e per ciascuno poche varianti che isolano una sola variabile. Cambia l’hook e resta tutto il resto. Cambia l’angolo, il beneficio, il taglio del finale. Così quando un annuncio vince si capisce cosa ha vinto.
Le fonti di settore parlano di quattro-sei creatività attive per gruppo di annunci, tre-cinque concept realmente distinti, valutazione dopo circa 48 ore e almeno mille impression per variante. Sono ordini di grandezza, non regole: dipendono da budget e obiettivo. Quello che vale a ogni scala è la diversificazione dei concept, non il numero di file.
La struttura del test e la scelta di cosa mandare in campagna sono decisioni di media buying. Se ti serve anche l’esecuzione su più canali, la trovi nella pagina campagne pubblicitarie online e offline.
Hook rate e thumbstop ratio
Prima del ROAS guardiamo due numeri, perché sono gli unici che parlano della creatività e non del targeting.
Hook rate, chiamato thumbstop ratio in ambiente TikTok, è il rapporto tra visualizzazioni da 3 secondi e impression. Dice se il video ferma il pollice.
Hold rate è la quota di chi, dopo i 3 secondi, arriva ai 15. Dice se il corpo del video regge la promessa dell’apertura.
Si leggono insieme. Hook alto e hold basso è un video che promette una cosa e ne racconta un’altra: si riscrive il centro. Hook basso e hold alto è un buon video che nessuno vede: si girano tre aperture nuove sulla stessa base. Gli strumenti di analisi creativa citano per Meta valori intorno al 18-28% di hook rate. Sono benchmark di terze parti, non dati di piattaforma.
Creative fatigue: quando una creatività va sostituita
Una creatività non muore all’improvviso. Si consuma in una sequenza riconoscibile: prima sale la frequenza, poi il CPM, poi scende il CTR, e solo alla fine si muove il ROAS. Chi guarda solo il ROAS se ne accorge con due settimane di ritardo.
Per questo il piano di produzione si costruisce a monte, non quando la campagna sta già scendendo. Si decide in anticipo quante creatività nuove entrano ogni mese, e in che proporzione tra iterazioni di un vincitore e concept nuovi. L’iterazione è più veloce: spesso basta sostituire l’hook.
Come lavoriamo
- Brief con chi gestisce le campagne. Obiettivo, piattaforme, posizionamenti, metriche che stai guardando oggi.
- Matrice creativa. Quanti concept, quante varianti, quale variabile isola ciascuna. Approvata prima di girare.
- Produzione. Un set che copre più concept, con girato pensato per il riuso su formati diversi.
- Montaggio e adattamenti. Master per piattaforma, varianti di hook, esportazioni per posizionamento, sottotitoli aperti.
- Lettura e refresh. Su hook rate e hold rate decidiamo cosa iterare e cosa ritirare.
Perché noi
Vision Media ha prodotto oltre 10.000 contenuti su 80+ progetti, per clienti come Aperol Campari, Mastercard e Gruppo Feltrinelli. Il set è nostro: Sony FX3, Sony A7IV, Canon R5 MKII, Blackmagic Pocket 6K, audio Rode Wireless Pro e DJI Mic 2, luci Amaran e Godox. Girare molto materiale in poco tempo è il presupposto di qualunque test creativo.
Il resto del cluster è qui: produzione di contenuti per la performance.
Zone servite
Lavoriamo con aziende di Milano e provincia, Lecco, Como, Monza e la Brianza. Le riprese si concentrano in una o due giornate di set, quindi la distanza pesa poco: seguiamo progetti in tutta Italia, con consegna dei file da remoto.
Domande frequenti
Quante creatività servono per iniziare?
Meglio ragionare per concept che per file. Tre concept diversi con due o tre varianti ciascuno danno un test leggibile fin da subito. Venti varianti dello stesso video non aggiungono informazione.
Quanto deve durare un video per TikTok Ads?
Gli In-Feed Ads accettano da 5 a 60 secondi, con 9-15 secondi indicati come intervallo più efficace. Con gli Spark Ads valgono i limiti del post organico, quindi si può andare più lunghi. Le durate consigliate cambiano spesso: le riverifichiamo in fase di brief.
Meglio 9:16 o 4:5 su Meta?
Per il video le indicazioni recenti convergono sul 9:16, che copre Reels e Stories. Il 4:5 resta il riferimento per le immagini e per il feed. Nella pratica esportiamo entrambi dallo stesso girato: il costo marginale è basso e i posizionamenti attivi possono cambiare in corsa.
Cosa sono gli Spark Ads?
Sono annunci TikTok che promuovono un post organico già pubblicato, dal profilo del brand o di un creator. Mantengono commenti, like e nome del profilo, quindi arrivano al pubblico come contenuto e non come annuncio.
Ogni quanto vanno cambiate le creatività?
Non a calendario, ma sui segnali: frequenza in salita, CPM in salita e CTR in discesa per più giorni consecutivi. Il piano di produzione va costruito prima che quei segnali arrivino.
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