Produciamo contenuti UGC per brand che devono girare in campagna, non solo riempire il feed. Video verticali girati da creator selezionati, con abbastanza varianti per alimentare i test e con la licenza d’uso definita prima delle riprese.
In sintesi:
- Video in stile UGC per Instagram, TikTok e YouTube Shorts, pensati per il paid oltre che per l’organico.
- Casting dei creator, produzione, montaggio e adattamento dei formati gestiti da noi.
- Licenza scritta per durata, piattaforme e tipo di utilizzo, organico o a pagamento.
Cosa produciamo
- Video UGC per campagne a pagamento e per i canali organici del brand
- Testimonianze, unboxing, tutorial e dimostrazioni d’uso girate in prima persona
- Varianti di apertura e di call to action sullo stesso contenuto
- Adattamento di ogni asset a 9:16, 4:5 e 1:1
- Sottotitoli, versioni con e senza voce, tagli da 6, 15 e 30 secondi
UGC spontaneo o contenuto girato da un creator ingaggiato?
Sono due cose diverse e conviene chiamarle con due nomi diversi.
Lo UGC in senso stretto è il contenuto che un cliente pubblica di sua iniziativa: una recensione, una foto, un video. Non lo controlli e non lo programmi.
Il contenuto in stile UGC è girato da un creator che ingaggi tu, con un brief, una consegna e un compenso. Ha l’aspetto grezzo e in prima persona del contenuto spontaneo, ma è pianificabile: decidi quanti video ti servono, quando arrivano e cosa dicono.
Cambia anche il ruolo della persona. Con un influencer compri visibilità sulla sua audience. Con un creator UGC compri contenuti da usare sui tuoi canali, e la dimensione del suo seguito conta poco. Noi lavoriamo soprattutto sulla seconda voce, e integriamo lo UGC spontaneo quando esiste già ed è utilizzabile.
Come lavoriamo
Quattro fasi.
- Brief e angoli. Partiamo dal problema che il prodotto risolve e definiamo gli angoli da testare: prezzo, tempo, risultato, obiezione ricorrente.
- Casting. Selezioniamo i creator per aderenza al target, non per numero di follower. Verifichiamo lingua, ambientazione e capacità di stare in camera.
- Produzione. Riprese in casa del creator, in esterna o in studio, a seconda di quanto controllo serve sull’immagine. Quando il prodotto ha bisogno di luce costruita usiamo la stessa attrezzatura della produzione video aziendali a Milano: Sony FX3, Sony A7IV, luci Amaran e Godox.
- Test e scaling. Mandiamo in campagna un lotto di varianti, teniamo quelle che portano risultato e rigiriamo su quelle. È lo stesso metodo con cui gestiamo il video advertising performance.
Sul progetto Snowit questo ciclo ha prodotto oltre 160 asset creativi in 90 giorni, testati e ottimizzati su ogni step del funnel.
Dai contenuti agli annunci: whitelisting e formati nativi
Un video UGC può essere caricato come creatività dell’inserzionista oppure può essere spinto direttamente dal profilo del creator. La seconda strada mantiene nome, foto e interazioni del post originale, e per questo suona meno pubblicitaria.
Su Meta il formato si chiama Partnership Ads e ha preso il posto del whitelisting come lo si intendeva prima: il creator approva la richiesta dal Partnership Ads Hub, poi il brand promuove i suoi contenuti gestendo targeting e budget dal proprio account.
Su TikTok l’equivalente sono gli Spark Ads. Il creator genera dal video un codice di autorizzazione, con una durata che si può impostare, e il brand lo usa per sponsorizzare quel post specifico.
Va previsto prima. Se l’autorizzazione non è nel contratto, il contenuto resta utilizzabile solo come creatività caricata a mano.
Diritti d’uso e trasparenza: cosa mettere nero su bianco
Il contenuto lo paghi, ma i diritti non sono automatici: vanno definiti nel contratto con il creator. Tre variabili contano più delle altre.
- Durata. Nella pratica di mercato le licenze si fermano spesso a 3, 6 o 12 mesi, con la perpetuità trattata come opzione a parte.
- Perimetro. Quali piattaforme, quali paesi e soprattutto se l’uso è solo organico o anche a pagamento. Il paid si paga quasi sempre separatamente.
- Modifiche. Se puoi ritagliare, rimontare, sottotitolare o riusare spezzoni dentro altri video.
C’è poi l’obbligo di trasparenza. Le linee guida AGCOM per gli influencer chiedono che il contenuto pubblicitario sia riconoscibile subito, con diciture come #pubblicità, #adv o #sponsorizzato da collocare tra i primi hashtag. Non è prevista una soglia minima di compenso sotto la quale l’obbligo decade: vale anche per i prodotti inviati in omaggio. Se il contenuto esce dal profilo del creator, la disclosure fa parte del brief.
Nei nostri progetti la licenza è scritta prima delle riprese. Sai per quanto tempo puoi usare ogni asset, dove e in che forma.
Perché un partner di produzione e non solo una piattaforma di casting
Le piattaforme ti trovano un creator e ti consegnano un file. Funziona se ti serve un video. Se ti serve un flusso di varianti collegato a quello che succede in campagna, serve qualcuno che tenga insieme brief, produzione e lettura dei dati.
Vision Media lavora così su 80+ progetti e 50+ clienti, tra cui Aperol Campari, Mastercard e Gruppo Feltrinelli, con il 98% di retention. Quando il volume cresce colleghiamo la produzione UGC al sistema di produzione contenuti a scala e al resto dei servizi di media production.
Domande frequenti
Quanto costa un contenuto UGC?
Dipende da tre voci: compenso del creator, produzione e diritti d’uso. Il compenso cambia con la complessità del girato e con il profilo della persona. I diritti si pagano in base a durata e perimetro, e l’uso in advertising costa più dell’organico. Nel preventivo trovi le tre voci separate.
Quanti video servono per partire?
Meglio un lotto di varianti che un singolo video perfetto. Con più aperture e più call to action sullo stesso prodotto capisci in poche settimane quale messaggio regge, invece di scoprirlo dopo mesi.
Posso usare i video girati dai miei clienti?
Solo con un’autorizzazione esplicita. Il fatto che un contenuto sia pubblico non ti dà il diritto di usarlo in comunicazione. Serve il consenso di chi lo ha creato e, se ci sono persone riconoscibili, la liberatoria per l’immagine.
Il creator deve pubblicare sul suo profilo?
No. Molti progetti prevedono solo la consegna dei file, che poi usi tu. La pubblicazione dal profilo serve quando vuoi usare i formati nativi in advertising, e in quel caso valgono gli obblighi di trasparenza.
Meglio contenuti UGC o video prodotti in studio?
Non è una scelta esclusiva. Il contenuto in stile UGC costa meno e si rinnova in fretta, quindi regge bene i test e la parte alta del funnel. Il girato in studio serve quando il prodotto ha bisogno di luce controllata o quando l’asset deve durare mesi. La combinazione più solida usa entrambi.
Zone servite
Lavoriamo con brand nelle province di Milano, Lecco, Como e Monza Brianza, con riprese in trasferta sul resto d’Italia per i progetti che lo richiedono. Il casting non è vincolato al territorio: quando il target lo chiede selezioniamo creator in altre città e coordiniamo le riprese da remoto.
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Raccontaci il prodotto e l’obiettivo di campagna. Ti rispondiamo con un piano di produzione, il numero di varianti e la licenza proposta.
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